la curatrice della mostra

Francesca Esposito

Mi occupo di eventi e matrimoni da 13 anni. 

Sono una mamma convita che vivere in modo etico, rispettoso e sostenibile possa garantirci ed allo stesso tempo promuovere una qualità di vita migliore, non solo per noi stessi, ma anche per gli altri e soprattutto per i nostri figli per i quali bisogna essere indispensabilmente da esempio concreto.

Ritengo che la vita vada vissuta liberamente, senza inibizioni e abbandonandosi a ciò che nel bene o nel male ci offre.

Bisogna vivere e non sopravvivere. Dobbiamo imparare ad osservare con occhi nuovi, disillusi e magici come quelli dei bambini, rendere tutto quanto più semplice possibile nella sua complessità.

Sono una persona resiliente, e sono convinta che esistono milioni di opportunità per ognuno di noi, basterebbe cambiare solo il punto di vista, osservare le cose da un’altra prospettiva perchè spesso si rivela essere il metodo più efficace per risolvere ogni problema.

Ascoltare è percepire gli altri, la capacità o magari una sensibilità rara che però riesce indubbiamente a trasformare chi ci sta intorno e noi stessi, perché ascoltare gli altri significa anche ascoltare noi stessi, in fondo. 

Uno dei cardini della mia vita è che ogni essere umano debba sentirsi gratificato nella propria vita, nel proprio lavoro e nelle proprie aspirazioni, perché è un diritto di tutti, non un privilegio di pochi.

Considero la natura come casa,  ispirazione, e allo stesso tempo un’esaltazione continua della semplicità e dell’essenzialità.

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